lunedì 27 febbraio 2017

Diario di viaggio in Polonia - II parte ( 29 novembre - 5 dicembre 2016)



Ci eravamo lasciati sul treno per Wroclaw.....Il viaggio da Krakovia a Wroclaw dura circa tre ore. Il nostro hotel, l'Ibis Styles Wroclaw Centrum,  si trovava proprio difronte alla stazione centrale.  Un hotel tre stelle ma che corrispondeva ad un nostro cinque stelle, con prezzi decisamente inferiori.  Arredamenti  modernissimi, colazione ottima. In italiano Wroclaw corrisponde a Breslavia,   che spesso alcuni confondono con Bratislava, capitale della Slovacchia.

Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto il centro storico a piedi, dopo aver fatto una lunga passeggiata. C'era il mercatino di Natale ricco di bancarelle multicolori ma pioveva, tirava un fortissimo vento  e faceva freddo. Così ci siamo rifugiati nel  ristorante Pierogarnia Stary Mlyn che si trova nel Rynek (piazza del mercato)  ed è  famoso per la preparazione dei pierogi:  ravioli polacchi che si possono scegliere con diversi ripieni ed anche nella versione  dolce. Noi li abbiamo presi con ripieno di carne  e di spinaci. Quelli dolci avevano all'interno    noci ed erano coperti da una salsetta  ai frutti di bosco. Non ordinate la porzione gigante perchè sono molto grandi e saziano abbondantemente. Uscirete sazi spendendo non più di 7 euro a testa con un boccale di birra.




Il giorno successivo ci siamo diretti,   con  un  taxi  (ho detto nella prima parte che costano pochissimo in Polonia),   verso l'isola della cattedrale per visitarla ed ammirare la zona circostante. Breslavia sorge su 12 isole collegate da oltre 100 ponti. La Cattedrale di San Giovanni Battista è in stile barocco ed è caratterizzata da due altissime torri. Il fiume Oder qui è attraversato dal ponte Tumski che viene chiamato anche il ponte dell'amore per la presenza  di migliaia di lucchetti aggangiati alle inferriate dagli innamorati.
Wroclaw nel 2016 è stata Capitale Europea della Cultura e  26 ponti, tra i più importanti della città, sono stati trasformati in opere d'arte.
E qui una leggenda su chi appese il primo lucchetto:
 Cattedrale San Giovanni Battista




Questa zona è molto romantica non solo per i lucchetti, ma anche perchè è illuminata da 103   lampioni a gas  che vengono accesi  la sera e spenti ogni mattina da un lampionaio comunale,  il latarnik.
Eccovi  un filmato contenente un'intervista a questo personaggio che svolge un mestiere ormai passato di moda:


Da qui, passeggiando lentamente,   abbiamo attraversato  il  famoso ponte rosso, most  Piaskowy,  chiamato  anche il ponte di sabbia (un tempo era di legno)  e, scattando foto ai bellissimi angoli romantici che si presentavano ai nostri occhi,  siam passati davanti al mercato coperto e la Biblioteca Universitaria.

mercato coperto

E qui la prima parte del viaggio:
http://erikanapoletano.blogspot.it/2017/02/diario-di-viaggio-in-polonia-29.html
Alla terza  puntata.......

5 commenti:

  1. sono stata in polonia questa estate: penso spesso a quanto fossero buoni i pierogi ma mi ero quasi dimenticata di tutte quelle "frittelle" di formaggio fuso e marmellata che avevo amngiato passeggiando per Danzica :)

    RispondiElimina
  2. ci prendi alche per la gola :-)

    RispondiElimina
  3. Non sono mai stato in Polonia, però mi piace quello che vedo.
    Ciao, Erika.

    RispondiElimina
  4. I ate there too delicious dumplings. Today just noticed that you have 2 blogs. I'm not observant :(

    RispondiElimina
  5. Bel reportage! Viaggiare è una delle cose più belle, vedere il mondo, altre usanze e altri monumenti! Complimenti! Mi piace il pane e le sue decorazioni! ciao Cri : )

    RispondiElimina

Grazie